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17 Ottobre 2025 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,1-7

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

Parola del Signore.

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Commento al Vangelo Lc 12, 1-7

Tre cose ci regala Gesù nella pagina del Vangelo di oggi. La prima è una lotta a tuttocampo contro ciò che lui ritiene essere la peggiore di tutte le malattie spirituali: l’ipocrisia. Essa rappresenta una sorta di spaccatura interiore, dove l’esterno non coincide più con l’interno. Chi vive una vera esperienza di fede e una sana vita spirituale si accorge che il dono fondamentale che ci fa lo Spirito Santo è proprio quello di riunificare la persona, di non farla più vivere in questa sorta di spaccatura interiore.

La seconda cosa che Gesù ci regala nel Vangelo di oggi è l’esorcismo della paura di morire.

Egli dice chiaramente di non temere tutti quelli che possono toglierci la vita perché non hanno però il potere di toglierci chi siamo veramente. E noi qui potremmo aggiungerci non soltanto chi, ma anche Cosa. Tanti di noi vivono situazioni difficili che magari li stanno conducendo giorno dopo giorno alla morte. Una malattia, un dramma, una tragedia. È come se Gesù volesse dire che nessuna di queste cose per quanto brutta, ha davvero il potere di cancellare chi siamo. Può morire il nostro corpo, ma non può essere cancellato il nostro vero essere che non solo è nelle mani di Dio ma attende la resurrezione finale che ci ha promesso Cristo.

È proprio legata a quest’ultima cosa c’è il terzo punto della pagina del Vangelo di oggi: qualunque cosa accade, accade sempre nelle mani di Dio:

Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri”.

Unificazione della persona, liberazione dalla paura della morte, profonda pace nel sentirsi nelle mani di qualcuno che ti ama. Ecco i tre doni che ci regala il Vangelo di oggi.

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Santo del giorno: Sant’ Ignazio di Antiochia – Vescovo e martire