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15 Luglio 2026 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-27

In quel tempo, Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Parola del Signore.

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Commento al Vangelo Mt 11, 25-27

«Ti benedico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli».

Questa preghiera di Gesù nel Vangelo di oggi ci svela quale sia il segreto per comprendere davvero la vita e la volontà di Dio.

Il segreto è farsi piccoli. Ma essere piccoli non significa essere ingenui, immaturi o incapaci di ragionare. La piccolezza evangelica è un atteggiamento interiore. È la disponibilità a fidarsi, ad ascoltare, a lasciarsi correggere. I piccoli non presumono di sapere tutto, non pensano di non avere più nulla da imparare. Vivono con il cuore aperto, pronti a ricevere ciò che la realtà e Dio vogliono insegnare loro. Il vero ostacolo alla vita spirituale non è la nostra fragilità, ma la nostra presunzione.

Finché siamo convinti di avere già capito tutto, nessuno può più insegnarci nulla. Finché pensiamo di sapere sempre ciò che è giusto, diventiamo incapaci di ascoltare. La superbia ci chiude, mentre l’umiltà ci rende ricettivi. Per questo diventare piccoli accelera enormemente il nostro cammino spirituale. Chi è umile non spreca energie nel difendere continuamente la propria immagine, le proprie idee o le proprie ragioni. Può riconoscere un errore, cambiare strada, chiedere aiuto, ricominciare. La docilità rende possibile ciò che la presunzione impedisce: lasciarsi condurre.

Gesù stesso ci mostra questa strada. Il Figlio vive completamente rivolto verso il Padre. La sua forza nasce dalla relazione, dall’ascolto e dall’obbedienza. Per questo la piccolezza evangelica non è debolezza, ma la libertà di chi non ha bisogno di bastare a se stesso e per questo si apre e si affida.

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Santo del giorno: San Bonaventura – Vescovo e dottore della Chiesa