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10 Ottobre 2022 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,29-32
 
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

Parola del Signore.

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Commento al Vangelo Lc 11,29-32

“Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona”.

Il Vangelo di oggi si apre con un’affermazione dura da parte di Gesù, che smaschera una tentazione quasi sempre presente dietro la nostra porta: cercare segni non per convertirci ma solo per prendere ancora tempo per non farlo.

Infatti tante volte noi rimandiamo le grandi decisioni in attesa che accada qualcosa che ci convinca a prendere queste decisioni.

Ma il segno che ci ha dato il Signore è quello della nostra coscienza, del nostro cuore, delle piccole cose di cui è disseminata la nostra quotidianità e che molto spesso contengono la via d’uscita da tante situazioni di male in cui ci ritroviamo.

Il Signore per spingerci a fare la cosa giusta non usa cose eclatanti, ma piccole cose che ci fanno riflettere e ci indicano umilmente cosa realmente dovremmo fare. Ma davanti ad esse noi facciamo finta di non vedere, di non capire, mettendoci magari in un atteggiamento di attesa di qualcos’altro che non arriverà mai.

Che altro ci serve per decidere davvero di cambiare la nostra vita? In realtà non dovrebbe servire null’altro che il semplice Vangelo con la sua disarmante semplicità, e con la sua umile luce.

Non dobbiamo aspettare fuochi d’artificio, ma aprire gli occhi su ciò che già c’è e chiedere al Signore di darci il discernimento necessario a riconoscere quella luce e la forza per mettere in pratica ciò che ci indica.  

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Santo del giorno: San Daniele Comboni – Vescovo