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1 Dicembre 2022 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7,21.24-27
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore.

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Commento al Vangelo Mt 7,21.24-27

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Il regno dei cieli non è questione di discorsi, parole, telefonate, messaggi infiniti, litigi, chiarimenti, riunioni, conferenze, dibattiti, piani pastorali, linee programmatiche. Il regno dei cieli è la semplice questione di tentare di fare la volontà di Dio.

Chi vive con questo continuo tentativo è simile a un uomo che ha passato la vita a picconare nella roccia fino a costruire una casa affidabile. Certamente ha faticato molto, ma non è una fatica a vuoto, ma una fatica benedetta.

La grande domanda che il Vangelo di oggi spalanca è però un’altra, e riguarda se sappiamo riconoscere o meno la volontà di Dio. Troppo spesso infatti il tema “volontà di Dio” lo deleghiamo ad altri o semplicemente lo ignoriamo perché temiamo che in quella volontà c’è per noi solo la rinuncia alla nostra.

In realtà però la domanda sulla volontà di Dio riguarda non solo anche il senso della nostra volontà, ma il senso di tutta la vita. La volontà di Dio è in realtà ciò che ci compie. Tutti vorremmo compierci come persone, come capolavori unici, come vite che non sono seriali ma straordinariamente sempre nuove.

La volontà di Dio è una grande domanda sulla felicità. Scoprirla significa sapere alla fine di quella strada c’è ciò che davvero stavamo cercando. Gesù ci ha insegnato che molto spesso questa strada passa attraverso le strettoie della croce.

Ma è questo il motivo per cui accettiamo la croce, perché sappiamo che non dà gloria a Dio la nostra sofferenza o il nostro sacrificio, bensì ciò che vi è nascosto proprio nel cuore di ciò che appare buio e sacrificio. 

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Santo del giorno: Sant’Eligio – Vescovo