Categories: Chiamata all'impegno

Preghiera per la Presentazione della B.V. Maria al Tempio

O diletta di Dio, amabilissima fanciulla Maria, potessi oggi io offriti i primi anni della mia vita, per dedicarmi tutto al tuo servizio, santa e dolcissima Signora mia, così come tu ti presentasti alla gloria ed all’amore del tuo Dio.

 Ma non sono più in tempo, avendo perduto tanti anni a servire il mondo e i miei capricci, quasi dimentico di te e di Dio. Guai a quel tempo in cui non ti ho amato! Ma è meglio tardi che non incominciare mai.

Ecco, o Maria, che oggi mi presento a te e tutto mi offro al tuo servizio, per quel poco o molto che mi resta da vivere su questa terra; e, come te, rinunzio a tutte le creature e mi dedico interamente all’Amore del mio Creatore.

Ti consacro, dunque, o Regina, la mia mente affinché pensi sempre all’amore che tu meriti, la mia lingua perché ti lodi, il mio cuore perché ti ami.

Accetta, o Santissima Vergine, l’offerta che ti presenta questo misero peccatore; accettala, ti prego, per quella consolazione che sentì il tuo cuore quando, nel Tempio, ti donasti a Dio.

E se tardi mi pongo al tuo servizio, è bene che rimedi al tempo perduto col raddoppiarti gli ossequi e l’amore.

O Madre di misericordia, aiuta, con la tua potente intercessione, la mia debolezza e impetrami dal tuo Gesù la perseveranza e la forza di esserti fedele sino alla morte; e fa’ che, servendoti sempre in questa vita, possa venire a lodarti in eterno in Paradiso.

Amen

(Fonte: https://www.fratiminoriosimo.it/)

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Cenni storici della festa di oggi

La festa che oggi celebriamo ha origini antichissime, risalenti almeno al VI secolo, in Oriente. La celebrazione liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio di Gerusalemme è posta in stretto legame con l’emblematico evento della dedicazione della Chiesa di Santa Maria Nuova, in Gerusalemme, datata all’anno 543. Questa importante celebrazione arrivò in Occidente grazie a Filippo di Maizières, cancelliere della Corte del Re di Cipro. Egli, inviato ad Avignone, narrò a Papa Gregorio XI di quanto importante fosse tale celebrazione per i Greci. l Pontefice Gregorio XI ascoltò con molta attenzione il racconto di Filippo e ne rimase colpito, tanto da introdurre questa festa ad Avignone nell’anno 1372. Sappiamo anche che successivamente, nel 1585, Papa Sisto V la rese obbligatoria per tutta la Chiesa

(Fonte: www.lalucedimaria.it)