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Via Crucis V venerdì di Quaresima e Novena a San Giuseppe in tempi difficili

VIA CRUCIS V VENERDÌ DI QUARESIMA E NOVENA A SAN GIUSEPPE IN TEMPI DIFFICILI

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“GLI ULTIMI SARANNO I PRIMIVIA CRUCIS 

PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte. 

 Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

•Gli ultimi saranno primi… 

In questa prima stazione gli ultimi sono i giudicati, i calunniati, i “marchiati”. 

C’è una condanna che possiamo definire “a morte”, anche se non uccide il corpo, ma uccide l’anima ed è quella di giudicare, di calunniare, di marchiare in modo definitivo e perentorio le persone, senza diritto di replica e senza appello. Tutto questo può distruggere la vita di una persona, la può spegnere, perché la sottopone all’umiliazione di essere giudicata e additata per fatti ed errori che possono commettere tutti e che, a volte, non sono neanche veri oppure sono decisamente gonfiati. Dio è misericordia infinita e offre sempre a tutti la possibilità di ripartire. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù

Perdonaci, Signore Gesù. 

Per le nostre parole cattive e per i nostri giudizi avventati e sommari. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco:  

Dal Magistero di Papa Francesco.

«Non giudicate, non condannate, perdonate e così sarete misericordiosi come il Padre: questo è il consiglio del Vangelo, ma non è facile, perché nelle chiacchiere quotidiane noi giudichiamo continuamente, condanniamo continuamente e difficilmente perdoniamo: “Padre, come si fa per avere questo atteggiamento così generoso di non giudicare, di non condannare e di perdonare? Come si fa?”. Il Signore ci insegna: “Date”. “Date e vi sarà dato”: siate generosi nel dare» (Meditazione mattutina, 18/03/2019). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, aiuta, consola e dona forza a coloro che sono vittime dei giudizi sommari e della cattiveria. Tu che vivi e regni nei secoli eterni.  Amen.

SECONDA STAZIONE: Gesù è caricato della croce. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi…  

In questa seconda stazione gli ultimi sono coloro che non ce l’hanno fatta a portare la croce, cioè i pesi della vita. 

Queste persone, molte volte, si chiamano disadattati, barboni, alcolisti, tossicodipendenti, perché si sono arresi alla vita, alle sue responsabilità, alle sue fatiche e hanno cercato delle vie di fuga che li facessero uscire ed evadere dalla triste realtà che li avvolge, e così crearsi un loro mondo illusorio. La società con i suoi ritmi, con la sua corsa al successo ad ogni costo, con il suo spirito competitivo, con le sue mode e i suoi stili di vita è selettiva, lascia tante persone indietro, scartando coloro che non ce la fanno ad adeguarsi. 

Diciamo insieme:  Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Per tutte le volte che non abbiamo capito il disagio e la richiesta di aiuto delle sorelle e dei fratelli

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Gesù dice: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Il Signore non riserva questa frase a qualcuno dei suoi amici, no, la rivolge a “tutti” coloro che sono stanchi e oppressi dalla vita. […] Gesù non ci leva i pesi dalla vita, ma l’angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero, perché Lui è il ristoro che cerchiamo» (Angelus, 09/07/2017).  

• Preghiamo 

 Signore Gesù, rialza e sorreggi coloro che cadono sotto i pesi e le fatiche della vita. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

TERZA STAZIONE: Gesù cade per la prima volta. 

 Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

•Gli ultimi saranno primi…

In questa terza stazione gli ultimi sono coloro che si nascondono e non hanno il coraggio di dire la verità.

Sono coloro che hanno paura di presentarsi per quello che sono, non sono sinceri nei rapporti con gli altri, perché non vogliono esporsi e manifestare le proprie idee, la propria fede, la propria situazione di vita che, a volte, può essere precaria o ambigua, per questo si vergognano e temono il giudizio del prossimo. Alla base di tutto questo c’è il non accettarsi per quello che si è e il conseguente timore di non essere capiti oppure di essere messi a nudo nella loro cruda realtà, in altre parole: hanno paura della verità. Gesù ci ricorda che: «la verità vi farà liberi» (Gv 8,32). 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù.  

Quando non siamo stati sinceri, perché abbiamo nascosto la verità.

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Domandiamoci: quale verità attestano le opere di noi cristiani, le nostre parole, le nostre scelte? Ognuno può domandarsi: io sono un testimone della verità, o sono più o meno un bugiardo travestito da vero? Noi cristiani non siamo uomini e donne eccezionali. Siamo, però, figli del Padre celeste, il quale è buono e non ci delude, e mette nel loro cuore l’amore per i fratelli. Questa verità non si dice tanto con i discorsi, è un modo di esistere, un modo di vivere e si vede in ogni singolo atto (cfr. Gc 2,18)» (Udienza generale, 14/11/2018). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, apri la mente e il cuore a coloro che non sono sinceri e non dicono la verità. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

QUARTA STAZIONE: Gesù incontra sua Madre.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

 •Gli ultimi saranno primi…  

In questa stazione gli ultimi sono coloro che non ce l’hanno fatta a portare avanti la maternità.

Queste persone sono le mamme che hanno interrotto la gravidanza, che hanno abortito, perché non si sentivano pronte a diventare madri o perché costrette da altri a fare questa drammatica scelta. Il dramma, quasi sempre, affiora con forza dopo alcuni anni, perché una mamma non si darà mai pace di aver ucciso la vita che portava nel proprio grembo; solo l’infinita misericordia di Dio, l’affetto e la comprensione del prossimo possono sanare questa grande ferita. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù.

Per tutte le volte che non abbiamo apprezzato la vita.

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Il messaggio della misericordia è per tutti, anche per coloro che hanno abortito. Ma è una misericordia difficile perché il problema non è dare il perdono, ma accompagnare una donna che ha preso coscienza di aver abortito. Sono drammi terribili. Una volta ho sentito un medico che parlava di una teoria secondo cui una cellula del feto appena concepito va al midollo della mamma e lì riceve una memoria anche fisica. […] Con Dio c’è già il perdono, Dio perdona sempre» (Intervista durante il viaggio di ritorno dalla visita apostolica a Panama, 28/01/2019). 

• Preghiamo  

Signore Gesù, conforta e assisti coloro che hanno soppresso la vita attraverso l’aborto. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

QUINTA STAZIONE: Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi…

In questa stazione gli ultimi sono coloro che si sono arresi, perché hanno abbandonato il campo e vivono un senso di fallimento.  

Queste persone sono coloro che non hanno concluso un cammino intrapreso: l’abbandono dello studio, l’abbandono del lavoro, l’abbandono della famiglia, l’abbandono di una vita di relazione e di affetti, l’abbandono di un progetto di vita. Queste persone si sono arrese, sono scappate davanti alle difficoltà, alle incomprensioni e hanno deragliato dalla strada della vita. La società li segna con una brutta parola: “falliti”. Gesù ci ricorda che non è venuto per i giusti, per i perfetti, ma per tutti coloro che vivono delle situazioni di disagio e di fallimento (cfr. Mt 9,13). 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù.

Perdonaci, Signore Gesù

Quando non abbiamo capito il disagio e le difficoltà del nostro prossimo. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«A tutti, ha detto Gesù, a tutti andate e annunciate; a tutta questa vita così com’è e non come ci piacerebbe che fosse: Andate e abbracciate nel mio nome. Andate agli incroci delle strade, andate… ad annunciare senza paura, senza pregiudizi, senza superiorità, senza purismi a tutti quelli che hanno perso la gioia di vivere, andate ad annunciare l’abbraccio misericordioso del Padre. […] Andate ad annunciare che gli sbagli, le illusioni ingannevoli, le incomprensioni, non hanno l’ultima parola nella vita di una persona. Andate con l’olio che lenisce le ferite e ristora il cuore» (Omelia per la canonizzazione del Beato P. Junipero Serra, 23/09/2015). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, dona fiducia e speranza a coloro che sentono il peso del fallimento. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

SESTA STAZIONE:  Veronica asciuga il Volto di Gesù.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi…

In questa stazione gli ultimi sono gli immigrati e gli esuli. 

 Sono le persone che sono costrette, a causa delle guerre o delle carestie, a lasciare la loro terra, la loro casa. A volte, purtroppo, sono doppiamente ultimi, perché oltre la sofferenza di dover lasciare le persone e le cose a loro care, devono sperimentare l’umiliazione di non essere accolti nei paesi dove arrivano. Il più delle volte sono guardati con sospetto, sono ammassati e rinchiusi in strutture dove è messa a dura prova la dignità umana. Ci riportano alla mente le parole di Gesù: «Ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito» (Mt 25,43).

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù.

Per i nostri atteggiamenti poco accoglienti e di diffidenza. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco.

La presenza dei migranti e dei rifugiati  – come, in generale, delle persone vulnerabili – rappresenta oggi un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità, che rischiano di assopirsi in un tenore di vita ricco di comodità. Ecco perché “non si tratta solo di migranti”, vale a dire: interessandoci di loro ci interessiamo anche di noi, di tutti; prendendoci cura di loro, cresciamo tutti; ascoltando loro, diamo voce anche a quella parte di noi che forse teniamo nascosta perché oggi non è ben vista» (Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, 2019). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, dona un luogo sicuro e accogliente a coloro che sono in ricerca di una patria. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

SETTIMA STAZIONE:  Gesù cade per la seconda volta. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi…  

In questa stazione gli ultimi sono coloro che non accettano la malattia e la sofferenza. 

Quante persone, purtroppo, davanti alla sofferenza, davanti alla malattia si disperano, non hanno il coraggio di affrontare una simile prova. Certo, non è facile accettare il limite e la fragilità della condizione umana, ma è proprio in questi casi che dobbiamo alzare gli occhi al cielo e affidarci, affinché sia fatta la volontà di Dio. Dio non vuole il male e la malattia, essi fanno parte del limite della creazione, della sua finitezza, con i suoi ritmi di vita e di morte. La risposta a tutto questo è l’amore. L’amore di Gesù, il Figlio di Dio, che ha dato la sua vita per noi sulla croce; l’amore dei nostri cari che non ci vogliono vedere disperati, ma forti nel portare la croce con fede e speranza.

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Quando non accettiamo il limite e la fragilità della nostra condizione umana. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco 

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Dicendo “beati quelli che sono nel pianto” Gesù non intende dichiarare felice una condizione sfavorevole e gravosa della vita. La sofferenza non è un valore in sé stessa, ma una realtà che Gesù ci insegna a vivere con l’atteggiamento giusto. Ci sono infatti modi giusti e modi sbagliati di vivere il dolore e la sofferenza. …] Gesù ci insegna a vivere il dolore accettando la realtà della vita con fiducia e speranza, mettendo l’amore di Dio e del prossimo anche nella sofferenza: è l’amore che trasforma ogni cosa» (Discorso all’Associazione silenziosi operai della Croce – Centri volontari della sofferenza, 17/05/2014).

 •Preghiamo 

Signore Gesù, conforta e assisti coloro che sono nella malattia e nella sofferenza. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

OTTAVA STAZIONE:  Gesù incontra le donne di Gerusalemme. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

 •Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono vittime della violenza fisica o psicologica. 

La cronaca continua a presentarci casi di femminicidio, di stalking, casi di maltrattamento dei minori, degli anziani, di violenza e di sfruttamento nei luoghi di lavoro. Troppi innocenti sono vittime delle tante guerre sparse per il mondo volute dai grandi della terra, troppe persone muoiono ancora nella ricerca di un luogo sicuro dove fermarsi per ricominciare a vivere. A tutto questo, purtroppo, rischiamo di fare l’abitudine, perché non ci scuotiamo e non ci indigniamo più di tanto. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Per le volte che non abbiamo difeso chi era vittima di qualsiasi forma di violenza. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Il Signore si china sugli umili, per alzarli, come proclama il cantico del Magnificat. Questo canto di Maria ci porta anche a pensare a tante situazioni dolorose attuali, in particolare alle donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, alle donne schiave della prepotenza dei potenti, alle bambine costrette a lavori disumani, alle donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini. […] Maria, una fanciulla, una donna che ha sofferto tanto nella sua vita, ci fa pensare a queste donne che soffrono tanto» (Angelus, 15/08/2016). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, aiuta, consola e sostieni coloro che sono vittime di ogni forma di violenza fisica o psicologica. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

NONA STAZIONE:  Gesù cade per la terza volta.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono disoccupati e che non hanno la possibilità di un lavoro dignitoso. 

Il lavoro rende le persone libere, realizzate e piene di dignità, perché aiuta a sentirsi utili e a portare il pane a casa, permettendo alle famiglie di andare avanti e di soddisfare i propri bisogni primari per vivere dignitosamente e in serenità. Se il lavoro non c’è, tutto questo viene meno, con il pericolo che la famiglia si sgretoli e le persone vadano in crisi, perché si scoraggiano e si deprimono, isolandosi e mettendosi talvolta in situazioni a rischio, pur di racimolare qualche spicciolo. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Quando non abbiamo apprezzato il nostro lavoro. 

Perdonaci, Signore Gesù.

•Le parole di Papa Francesco 

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Che cosa possiamo dire di fronte al gravissimo problema della disoccupazione che interessa diversi Paesi europei? È la conseguenza di un sistema economico che non è più capace di creare lavoro, perché ha messo al centro un idolo che si chiama denaro! […] La fase di grave difficoltà e di disoccupazione richiede di essere affrontata con gli strumenti della creatività e della solidarietà. La creatività di imprenditori e artigiani coraggiosi, che guardano al futuro con fiducia e speranza. E la solidarietà fra tutte le componenti della società, che rinunciano a qualcosa, adottano uno stile di vita più sobrio, per aiutare quanti si trovano in una condizione di necessità» (Discorso ai dirigenti e operai delle Acciaierie di Terni, 20/03/2014). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, dona fiducia e speranza a coloro che sono disoccupati e in ricerca di un lavoro dignitoso. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

DECIMA STAZIONE:  Gesù è spogliato delle vesti.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

•Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono spogliati della loro dignità e sono resi schiavi. 

Ancora oggi, quante persone vivono in una forma di schiavitù, pensiamo al fenomeno della prostituzione, del lavoro nero, del traffico di organi, dello sfruttamento dei minori nel lavoro, della manovalanza criminale nelle aree a rischio e nelle zone di guerra. È una piaga che, nonostante tutti gli sforzi e le denunce delle istituzioni e delle varie associazioni che si occupano di questo triste problema, è difficile da sanare. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Per le volte che non ci siamo preoccupati della dignità e dei diritti degli altri. 

Perdonaci, Signore Gesù.

• Le parole di Papa Francesco 

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Malgrado i grandi sforzi di molti, la schiavitù moderna continua ad essere un flagello atroce che è presente, su larga scala, in tutto il mondo, persino come turismo. […] Chiamiamo all’azione tutte le persone di fede, i leaders, i governi, le imprese, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, affinché diano il loro forte appoggio e si aggiungano al movimento contro la schiavitù moderna, in tutte le sue forme». (Discorso per la Dichiarazione congiunta dei leaders religiosi contro la schiavitù moderna, 02/12/2014). 

• Preghiamo 

 Signore Gesù, conforta, assisti e dona coraggio a coloro che vedono calpestata la loro dignità, perché sono vittime dell’ingiustizia e del lavoro nero. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

 UNDICESIMA STAZIONE:  Gesù è inchiodato sulla croce. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono discriminati per la loro fede e per le loro idee controcorrente. Quante persone sono emarginate perché credono in Dio, perché sono persone rette che non si piegano ai compromessi, o perché non la pensano come la maggioranza e quindi non seguono il gregge. Credere in Dio, infatti, vuol dire affermare dei valori e dei principi che non sono in sintonia con lo stile di vita della società: il valore della famiglia, il valore della vita. Oggi, purtroppo, non essere allineati con il pensiero corrente vuol dire essere automaticamente scartati ed emarginati dalla società. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù.

Perdonaci, Signore Gesù

Per i nostri atteggiamenti discriminatori e diffidenti. 

Perdonaci, Signore Gesù

•Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco.

Oggi preghiamo in modo particolare per i cristiani che subiscono discriminazioni a causa della testimonianza resa a Cristo e al Vangelo. Siamo vicini a questi fratelli e sorelle che, come santo Stefano, vengono accusati ingiustamente e fatti oggetto di violenze di vario tipo. Sono sicuro che, purtroppo, sono più numerosi oggi che nei primi tempi della Chiesa. […] Per il cristiano questo non fa meraviglia, perché Gesù lo ha preannunciato come occasione propizia per rendere testimonianza. Tuttavia, sul piano civile, l’ingiustizia va denunciata ed eliminata» (Angelus, 26/12/2013).

• Preghiamo 

Signore Gesù, aiuta, sostieni e dona speranza a coloro che sono emarginati perché credono in te e vivono il tuo Vangelo. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

DODICESIMA STAZIONE:  Gesù muore in Croce.

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

 • Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono gli anziani abbandonati a sé stessi nelle loro case o nei ricoveri. 

Gli anziani, oggi, vivono sovente delle situazioni di abbandono nelle loro case o nelle strutture dove vengono “sistemati”. La società stessa con la sua alta tecnologia li mette già fuori uso, perché non sono più in grado di stare al suo passo. Gli anziani, però, sono la nostra storia, perché dove siamo noi ci hanno portato loro. Essi, ricchi della loro grande esperienza, ci ricordano gli eventi passati positivi e negativi, affinché non si ripetano gli stessi errori, poi ci presentano il nostro futuro, perché noi saremo come loro, riflettiamoci. 

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Per tutte le volte che non abbiamo dedicato tempo agli anziani. 

Perdonaci, Signore Gesù.

• Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«La Chiesa non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia. Dobbiamo risvegliare il senso collettivo di gratitudine, di apprezzamento, di ospitalità, che facciano sentire l’anziano parte viva della sua comunità. Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna. Sono uomini e donne dai quali abbiamo ricevuto molto» (Udienza generale, 04/03/2015). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, conforta e assisti coloro che sono anziani e vivono dei momenti tristi di solitudine. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

TREDICESIMA STAZIONE:  Gesù è deposto dalla Croce.

 Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono succubi degli annunci eclatanti, delle promesse inverosimili che vengono fatti dai mezzi di comunicazione, detta anche “pubblicità ingannevole”. 

Oggi, tante persone rimangono abbagliate e stregate dagli annunci pubblicitari, dai messaggi , di tutto e di più. Questi messaggi spaziano dalle vincite milionarie, dalla lettura del futuro operata dagli oroscopi o dai cartomanti, fino alla chirurgia estetica che promette di ringiovanire chi vi si affida. Purtroppo, sono diventati il nuovo annuncio di salvezza della società, hanno sostituito il Vangelo. Molti affidano la loro vita a questi annunci, con il rischio di rovinarsi sul piano economico e di compromettere anche la salute.

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù. 

Quando ci siamo fatti incantare dagli pseudo annunci di salvezza della società. 

Perdonaci, Signore Gesù. 

• Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco. 

«Se scegli Cristo non puoi ricorrere al mago: la fede è abbandono fiducioso nelle mani di un Dio affidabile che si fa conoscere non attraverso pratiche occulte ma per rivelazione e con amore gratuito. […] La magia non è cristiana! Queste cose che si fanno per indovinare il futuro o indovinare tante cose o cambiare situazioni di vita, non sono cristiane. La grazia di Cristo ti porta tutto: prega e affidati al Signore» (Udienza generale, 04/12/2019).               

• Preghiamo 

Signore Gesù, sostieni e illumina coloro che si fanno abbagliare dalle luci illusorie della società, affinché capiscano dov’è la vera luce di salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

QUATTORDICESIMA STAZIONE:  Gesù è deposto nel sepolcro. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che sono vittime della depressione, coloro che hanno deposto gli ideali, gli stimoli e le forze per andare avanti. 

La depressione chiude le persone in loro stesse, le annienta, perché le costringe a vivere in una condizione di tristezza e di pessimismo, assillate da pensieri negativi su tutto ciò che le circonda e, purtroppo, anche sul proprio futuro, non trovando più uno scopo che dia loro entusiasmo e voglia di vivere. Chi è depresso, più la situazione. Alcune cause possono essere: la perdita del posto di lavoro, il bullismo e lo stalking, un insuccesso nell’attività professionale, una delusione sentimentale, la separazione dal coniuge, un lutto in  famiglia.

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù. 

Per tutte le volte che non abbiamo teso la mano a chi era triste o depresso. 

Perdonaci, Signore Gesù

• Le parole di Papa Francesco 

Dal Magistero di Papa Francesco.

«Nei momenti bui viene naturale stare con sé stessi, rimuginare su quanto è ingiusta la vita, su quanto sono ingrati gli altri e com’è cattivo il mondo, e così via. Tutti lo sappiamo. Alcune volte abbiamo subito questa brutta esperienza. Ma così, chiusi dentro di noi, vediamo tutto nero. Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa. […] La via di uscita è nella relazione, nel tendere la mano e nell’alzare lo sguardo verso chi ci ama davvero» (Angelus, 09/07/2017). 

• Preghiamo 

Signore Gesù, conforta, scuoti e incoraggia coloro che non hanno più voglia di vivere. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

QUINDICESIMA STAZIONE:  Gesù risorge da morte. 

Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

• Gli ultimi saranno primi… 

In questa stazione gli ultimi sono coloro che non hanno più speranza nel futuro. 

La speranza è fondamentale nel cammino umano e spirituale, perché ci proietta nel futuro e ci allarga l’orizzonte della mente e del cuore. È molto brutto quando le persone, soprattutto i giovani, non sanno più sognare sul loro futuro, non hanno aspettative e desideri di vita da realizzare: è la morte spirituale. La speranza è guardare avanti con fiducia, con ottimismo, cercando di superare le difficoltà presenti per costruire un futuro migliore. Per noi cristiani, la speranza è Gesù, il Figlio di Dio, che ha vinto la morte con la sua risurrezione e ci ha preparato un futuro di vita eterna.

Diciamo insieme: Perdonaci, Signore Gesù. 

Perdonaci, Signore Gesù

Quando abbiamo spento la speranza in noi e nel nostro prossimo. 

Perdonaci, Signore Gesù. 

• Le parole di Papa Francesco  

Dal Magistero di Papa Francesco.

«I sogni sono importanti. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. […] I sogni ti svegliano, ti portano più in là, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità. Ecco, voi avete nel cuore queste stelle brillanti che sono i vostri sogni: sono la vostra responsabilità e il vostro tesoro. Fate che siano anche il vostro futuro!» (Dialogo con i giovani, 11/08/2018).

 • Preghiamo 

Signore Gesù, illumina e dona speranza a coloro che sono pessimisti e non hanno più fiducia nel futuro. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen.

CONCLUSIONE 

Recitare il Padre nostro… 

Signore Gesù, apri i nostri occhi e il nostro cuore, affinché possiamo vedere e scoprire chi sono gli “ultimi” nel nostro quartiere, nell’ambiente di lavoro, nei luoghi dove viviamo. Aiutaci a saperli incontrare con rispetto, tenendo conto della loro dignità e della loro storia. Fa’ che in loro vediamo il tuo volto e sentiamo le tue parole: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Aiutaci a camminare al loro fianco e a servirli con amore. Tu che vivi e regni nei secoli eterni. Amen. 

di Padre Remo Lupi  – Edizioni Dottrinari

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Novena a San Giuseppe in tempi difficili

(Fonte immagine:https://it.aleteia.org/)

Sesto giorno

Salve Custode del Redentore e Sposo della Vergine Maria. A te Dio affidò il Suo Figlio. In te Maria ripose la Sua fiducia. Con te Cristo diventò uomo. O beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi, e guidaci nel cammino della vita. Ottienici Grazia, Misericordia e Coraggio, e difendici da ogni male. Amen

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Arriva il tempo in cui si può tornare a casa.
Bisogna ricordarselo quando si ha l’impressione che la notte non finisce più. Ogni notte ha la sua alba. Ogni Egitto il suo ritorno. Ogni problema una fine. Giuseppe è colui che ha saputo sperare quando era più difficile sperare, e questa sua speranza gli è stata ripagata con la possibilità di poter rientrare in patria. Ancora una volta è una parola sussurratagli nel cuore che lo avvisa di poter fare rientro, e tra fiducia e paura, sceglie di andare a Nazareth. Comincia per Gesù il tempo del silenzio, degli amici, della casa, dei giochi, della consapevolezza che cresce insieme con Lui.

San Giuseppe, uomo di speranza, dona a tutti i disperati la forza di tornare a sperare proprio quando la notte è più buia. Porta sulle tue spalle di padre chi non ce la fa più. Ottieni consolazione a chi si sente solo. Provvedi a chi non ha più nulla, e accompagna fino all’alba chi pensa che non c’è mai fine al peggio. Aiutaci a dosare paura e fiducia, e fa che le nostre scelte compiano la volontà di Dio.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Don Luigi Maria Epicoco