Categories: Vangelo e santo del giorno

30 Luglio 2026 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,47-53

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Parola del Signore.

*******************

Commento al Vangelo Mt 13, 47-53

«Il Regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci».

È suggestiva questa immagine che Gesù usa nel Vangelo di oggi. Una rete, quando viene gettata, raccoglie tutto. Non sceglie prima che cosa prendere, non fa distinzioni, non esclude nessuno. Solo alla fine ciò che è stato raccolto viene separato. C’è una buona notizia nascosta in questa immagine: nessuno deve sentirsi escluso a priori dalla logica del Regno.

La rete di Dio è abbastanza grande da raggiungere tutti. Non esistono storie troppo sbagliate, vite troppo compromesse o persone troppo lontane per non poter essere raggiunte dalla grazia. Ma proprio questa misericordia ci consegna anche una grande responsabilità. Essere raccolti nella rete non significa che tutto sia indifferente. La nostra vita è il tempo che ci viene dato per decidere che cosa diventare.

Ogni scelta, ogni gesto, ogni decisione contribuisce lentamente a formare la persona che saremo quando quella rete verrà finalmente tirata a riva. Forse è questo il peso più grande e insieme la dignità più alta della nostra esistenza: siamo liberi. A volte sarebbe più facile non esserlo. Sarebbe più semplice se qualcuno decidesse tutto al posto nostro, se non dovessimo portare la responsabilità delle conseguenze delle nostre scelte. Ma senza libertà non potrebbe esistere nemmeno l’amore.

Perché si ama davvero soltanto quando si può anche scegliere di non amare. Dio ci prende sul serio proprio perché prende sul serio la nostra libertà. Non ci costringe a essere buoni, non ci obbliga ad amarlo, non decide al nostro posto che cosa fare della nostra esistenza. Ci offre invece il tempo, le occasioni, la grazia e la possibilità di scegliere. Questa vita, lunga o breve che sia, è allora una straordinaria opportunità. Non è un tempo neutro da attraversare aspettando semplicemente la fine. È il luogo in cui costruiamo la nostra eternità attraverso le scelte di ogni giorno.

_____________________________________________

Santo del giorno: San Pietro Crisologo – Vescovo e dottore della Chiesa