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3 Settembre 2025 – Vangelo e commento di don Luigi Maria Epicoco

///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,38-44

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Parola del Signore.

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Commento al Vangelo Lc 4, 38-44

Tante cose ci offre la pagina del Vangelo di oggi. Ad esempio il valore straordinario dell’intercessione:

La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei”.

Ci arrovelliamo spesso su cosa potremmo fare per il male e il dolore che incontriamo nella vita di chi amiamo, ma ci dimentichiamo che la prima cosa che potremmo fare è pregare con fede.

E pregare con fede significa pregare con la pace che le cose messe in mano a Dio sono sempre salve anche quando vanno nella direzione che non vorremmo. Infatti la vera preghiera è fidarsi, affidarsi ed essere certi che Dio non può ignorare chi grida a Lui con tutto il cuore. Il problema vero non è semplicemente essere esauditi ma sapere che non siamo soli anche quando tutto sembra irrimediabilmente perduto.

Ecco perché il gesto più bello che Gesù compie è questo: “Chinatosi su di lei”. È il gesto della vicinanza, della tenerezza, della prossimità, della presenza. Dio attraverso Suo Figlio Gesù si è chinato su ciascuno di noi. Ricordo da bambino che quando avevo la febbre alta la mano sulla fronte di mia madre o di mio padre mi davano sollievo. Forse non facevano diminuire la temperatura ma rendevano vivibile ciò che per me era insopportabile. A volte Dio ci guarisce, altre volte no. Ma è sicuro che Egli si china sempre su di noi e non ci lascia anche quando non abbiamo scampo, perché se c’è Lui anche la morte non è niente.

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Santo del giorno: San Gregorio Magno – Papa e Dottore della Chiesa