///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,1-8
Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Parola del Signore.
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Commento al Vangelo Gv 3, 1-8
Nicodemo è un discepolo notturno, o almeno lo è all’inizio del suo cammino con Gesù. Va da Lui di notte, quasi a indicare una ricerca ancora timida, incompleta, segnata da dubbi e paure. Eppure sappiamo che questo non sarà l’ultimo passo della sua storia: alla fine del Vangelo lo ritroveremo tra coloro che, insieme a Giuseppe d’Arimatea, avranno il coraggio di chiedere il corpo di Gesù per dargli sepoltura.
In questa pagina del Vangelo di Giovanni lo vediamo alle prese con domande che non riesce a comprendere fino in fondo. Gesù prova a condurlo oltre, usando un’immagine suggestiva:
«Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Nicodemo, però, resta ancorato a una logica puramente materiale. Pensa alla nascita in senso fisico, al grembo della madre. Non riesce ad aprirsi alla prospettiva dello Spirito, perché ancora non ne ha esperienza:
«Come può un uomo nascere quando è vecchio?».
Forse anche noi ci troviamo in una situazione simile. Dello Spirito sappiamo spesso solo qualche nozione, qualche idea appresa a catechismo, ma facciamo fatica a lasciarci realmente guidare da Lui. Restiamo dentro schemi ripetitivi, dentro una visione ridotta della vita. Eppure è proprio lo Spirito che può portarci “in alto”, che può farci vedere le cose da una prospettiva nuova. Gesù lo dice chiaramente:
«Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Lo Spirito introduce nella libertà, rompe la rigidità, rende la vita meno prevedibile e più vera. Non ci lascia prigionieri di ciò che già conosciamo, ma ci apre a ciò che possiamo diventare. Per questo il cammino di Nicodemo è anche il nostro: passare dalla notte alla luce, dalla paura al coraggio, dalla comprensione limitata all’apertura fiduciosa. E forse il primo passo concreto è proprio questo: invocare lo Spirito. Non come un’idea, ma come una presenza viva. Perché solo lo Spirito può condurci lì dove, da soli, non riusciremmo mai ad arrivare.
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Santo del giorno: San Martino I – Papa e Martire