///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15,26-16,4a
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».
Parola del Signore.
*******************
Commento al Vangelo Gv 15,26-16,4a
È solo in virtù dello Spirito Santo, cioè del dono del Consolatore, che noi possiamo rendere testimonianza a Gesù. Lo dice chiaramente il Vangelo:
«Quando verrà il Paraclito… egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza».
Questo significa che la testimonianza cristiana non nasce dalle nostre capacità o dalle nostre performance. Non è il risultato di uno sforzo umano ben riuscito. È prima di tutto un dono. È lo Spirito che opera in noi.
Per questo la cosa più importante non è dimostrare qualcosa, ma fare spazio. Fare spazio allo Spirito Santo, cioè all’amore di Dio dentro la nostra vita. Quando una persona si scopre amata nel profondo, cambia. Trova una forza diversa, una stabilità nuova. E allora può affrontare anche le prove, le difficoltà, le contraddizioni. Le prove possono scandalizzarci, possono metterci in crisi, ma non possono schiacciarci fino in fondo, perché dentro di noi c’è una presenza che fa la differenza. Il Vangelo di questi giorni ci sta preparando alla Pentecoste proprio attraverso queste parole di Gesù. Ci invita a spostare l’attenzione: non su ciò che dobbiamo fare, ma su ciò che dobbiamo accogliere.
Essere cristiani significa lasciarsi abitare dallo Spirito. E da questa presenza nasce tutto il resto: la testimonianza, la forza, la fedeltà. Senza lo Spirito rischiamo di ridurre tutto a sforzo. Con lo Spirito, invece, la vita diventa risposta a un amore che ci precede e ci accompagna. La Pentecoste è un dono che agisce dal di dentro di noi. È infatti dentro di noi che si giocano molte cose fuori di noi.
______________________________________
Santo del giorno: Sant’ Ignazio da Laconi – Frate cappuccino