LUGLIO: MESE DEDICATO AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ
///Vangelo e commento di Don Luigi Maria Epicoco///
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 8,28-34
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore.
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Commento al Vangelo Mt 8, 28-34
«Giunto all’altra riva, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro».
C’è un dettaglio sorprendente nel Vangelo di oggi. Sono proprio gli indemoniati ad andare incontro a Gesù. Persino il male, che tenta in ogni modo di opporsi a Dio, non riesce a sottrarsi alla forza della sua presenza. È come se il Vangelo volesse dirci che Cristo esercita un’attrazione così profonda da raggiungere perfino i luoghi più oscuri dell’esistenza. Questo ci rivela una verità consolante.
Non esiste uomo o donna così lontano da non portare, magari inconsapevolmente, una nostalgia di Dio. Sotto le ferite, le ribellioni, le contraddizioni e perfino il peccato, il cuore umano continua a cercare quella pienezza che solo Cristo può donare. Anche quando qualcuno sembra rifiutare Dio, spesso sta semplicemente cercandolo nel posto sbagliato.
Per questo la missione della Chiesa non è fare propaganda né conquistare consenso. La Chiesa esiste per rendere presente questa forza di attrazione che appartiene a Gesù. Il cristianesimo non cresce perché convince con strategie efficaci, ma perché permette alle persone di fare esperienza dell’incontro con Cristo.
Quando questo incontro avviene, la vita cambia dall’interno. Il Vangelo mostra però anche il dramma della libertà. Gesù libera gli indemoniati, ma gli abitanti della città, invece di rallegrarsi, gli chiedono di andarsene. È possibile trovarsi davanti al bene e rifiutarlo. È possibile preferire le proprie sicurezze, i propri interessi o le proprie paure alla novità che Cristo porta. Dio non forza mai il cuore di nessuno. Bussa, attira, chiama, ma lascia sempre liberi. Anche il destino dei demòni è profondamente simbolico. Gettandosi nel mare insieme ai porci, mostrano che il male ha sempre una direzione: l’autodistruzione. Il peccato promette libertà, ma conduce alla schiavitù.
Promette vita, ma genera morte. Cristo invece compie il cammino opposto. Entra nei nostri sepolcri interiori per restituirci alla vita. Non a caso oggi festeggiamo il preziosissimo sangue di Gesù. È attraverso di Lui che noi otteniamo la liberazione di cui abbiamo veramente bisogno.
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Santo del giorno: Sant’ Aronne – Fratello di Mosè