Categories: Chiamata all'impegno

Via Crucis Venerdì della V settimana di Quaresima

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. 

Amen.

PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte. 

 Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 4-5)
Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: “Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna”. Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: “Ecco l’uomo!”.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (2Lfed,28-29: FF 191)
Coloro che hanno ricevuto la potestà di giudicare gli altri, esercitino il giudizio con misericordia, così come essi stessi vogliono ottenere misericordia dal Signore; infatti il giudizio sarà senza misericordia per coloro che non hanno usato misericordia.
Preghiera
Signore Gesù, tu che ci hai detto di non giudicare e non condannare, ti sei lasciato giudicare e condannare.
Aiutaci a non giudicare e condannare nessuno, neanche quelli che ci hanno fatto del male; e sostieni tutti quelli che subiscono un ingiusto giudizio e un’ingiusta condanna perché rimangano saldi nella fede; aiutali a non perdere mai la coscienza della propria dignità e la speranza di ottenere giustizia.
A tutti coloro che hanno il grave ufficio di giudicare, dona la capacità di giudicare con misericordia, senza mai dimenticare che, anche chi è sottoposto a giudizio e condanna, continua a portare in sé la dignità di persona creata a tua immagine e somiglianza. Tu che sei l’unico giudice giusto e misericordioso, e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

SECONDA STAZIONE: Gesù è caricato della croce. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 14-17)
Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm XV,2: FF 164)
Sono veri pacifici coloro che in tutte le cose che sopportano in questo mondo, per l’amore del Signore nostro Gesù Cristo, conservano la pace nell’anima e nel corpo.
Preghiera
Signore Gesù, tu hai subito una condanna ingiusta e dolorosa. Tu sai quante persone sono caricate oggi di una pesante croce, quella della guerra: in Terra Santa, in Medio Oriente e in tanti altri paesi. A causa della guerra i bambini stanno soffrendo il freddo, la fame, l’impossibilità di ricevere cure, ma anche di andare a scuola e giocare, come sarebbe giusto alla loro età; perdono i loro fratellini, i genitori, i nonni. I bambini sono i più innocenti, e sono quelli che più soffrono a causa della violenza prodotta dagli adulti. Dona ai bambini che
stanno sperimentando la croce della guerra la grazia di non essere travolti dal male e di non perdere la speranza. Dona loro un cuore libero dall’odio per poter vivere in pace. Fa’ che possano avere un presente dignitoso e un futuro vivibile. Tu che sei la nostra speranza, e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

TERZA STAZIONE: Gesù cade per la prima volta. 

 Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Isaia (53,4-5)
Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm VI,1-2: FF 155)
Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore, che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce. Le pecore del Signore l’hanno seguito nella tribolazione e nella persecuzione, nella vergogna e nella fame, nell’infermità e nella tentazione e in altre simili cose, e per questo hanno ricevuto dal Signore la vita eterna.
Preghiera
Signore Gesù, ci sono situazioni che schiacciano singole persone o gruppi di persone e ci sono situazioni che schiacciano interi popoli e paesi: le guerre, le ingiustizie e disparità economiche, la cattiva distribuzione dei beni della terra, la criminalità organizzata.
Aiuta tutti gli oppressi a rialzarsi come tu ti sei rialzato, e rendici sensibili e impegnati a favore della pace, della giustizia, della legalità e della condivisione dei beni, per diventare oggi la tua mano che risolleva le persone e i popoli.
Tu che ci dai la forza di rialzarci, e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

QUARTA STAZIONE: Gesù incontra sua Madre.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (2,34-35.51)
Simeone parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Rb VI,7-8: FF 91)
E ovunque sono e si incontreranno i fratelli si mostrino tra loro familiari l’uno con l’altro. E ciascuno manifesti all’altro con sicurezza le sue necessità, poiché se la madre nutre e ama il suo figlio carnale, quanto più premurosamente uno deve amare e nutrire il suo fratello spirituale?
Preghiera
O Maria, madre di Gesù e madre nostra, consola le madri che non hanno più cibo per nutrire i propri figli e quelle che non hanno più lacrime per piangere su di loro.
O Maria, madre di Gesù e madre dell’umanità, metti nel cuore delle madri l’impegno a educare i propri figli alla pace e alla riconciliazione, anziché all’odio e alla vendetta.
O Maria, madre di Gesù e di ogni credente, intercedi per i capi religiosi, perché, a qualsiasi religione appartengano, non giustifichino mai la violenza in nome di Dio ma imparino da te a educare alla pace, alla riconciliazione, alla fraternità. Chiedi tu al tuo Figlio Gesù, che tutto questo si realizzi, Lui che è il nostro
salvatore, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

QUINTA STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (15,20-21)
Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm V,7-8: FF 154)
Anche se tu fossi più bello e più ricco di tutti, e se tu operassi cose mirabili, come scacciare i demoni, tutte queste cose ti sono di ostacolo e nulla ti appartiene, e in esse non ti puoi gloriare per niente; ma in questo possiamo gloriarci, nelle nostre infermità e nel portare sulle spalle ogni giorno la santa croce del Signore nostro Gesù Cristo.
Preghiera
Signore Gesù, ci sono oggi tanti Cirenei disposti ad aiutarti anche se non ti conoscono: lavorano in zone di guerra, povertà e ad alto rischio per dare istruzione, portare cibo, prestare cure sanitarie, tener viva la speranza di un futuro possibile. Non sanno nemmeno che stanno aiutando te mentre aiutano chi si trova in difficoltà a causa delle guerre, delle catastrofi naturali e di quelle sanitarie, dell’instabilità politica ed economica. Tu hai detto che ti identifichi in ogni persona bisognosa e tutti coloro che fanno qualcosa per
aiutare e sostenere una persona umana creata a tua immagine e somiglianza fa qualcosa per te, anche se nemmeno ti conosce. Sostieni tutte le persone di buona volontà perché continuino a compiere gesti di amore e compassione, tu che sei amore e compassione e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

SESTA STAZIONE:  La Veronica asciuga il Volto di Cristo.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Isaia (53,2-3)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (LOrd 28-29: FF 220)
Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio, e aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre.
Preghiera
Signore Gesù, quanti volti sono ancora oggi sfigurati da pratiche disumanizzanti. La tua vicenda si ripete: continua ad esserci chi ritiene che esistano persone con una dignità piena e altre con una dignità diminuita, a causa della loro origine, della loro religione, della loro condizione sociale…
Apri gli occhi di chi disprezza il proprio simile e aiutalo a comprendere che disumanizzando un fratello disumanizza se stesso, e privando il fratello della sua dignità perde – in realtà – la propria.
Dona a ciascuno di noi la capacità della Veronica di riconoscere a ogni volto la sua dignità, Tu che sei il volto visibile del Dio invisibile e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

SETTIMA STAZIONE:  Gesù cade per la seconda volta. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Geremia (8,4-5)
Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro? Perché allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi?
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm XIII,1-2: FF 162)
Il servo di Dio non può conoscere quanta pazienza e umiltà abbia in sé, finché gli si dà soddisfazione.
Quando invece verrà il tempo in cui quelli che gli dovrebbero dare soddisfazione gli si mettono contro, quanta pazienza e umiltà ha in questo caso, tanta ne ha e non di più.
Preghiera
Signore Gesù, sono milioni i cristiani che in questi decenni hanno lasciato il Medio Oriente a causa della guerra e della persecuzione.
Sono milioni anche quelli che sono stati costretti a emigrare da tanti altri paesi in guerra: schiacciati dal peso di non riuscire più a provvedere con dignità alla propria famiglia, incapaci di vivere del proprio lavoro perché discriminati, privati della libertà fondamentale che è la libertà di coscienza e di religione.
Rendi ognuno di noi sensibile e solidale verso questi fratelli e aiuta tutti costoro, anche servendoti di noi, a rialzarsi e a non perdere la fede in te, che sei la nostra speranza e la nostra fortezza, e vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

OTTAVA STAZIONE:  Gesù parla alle donne piangenti. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23,27-28)
Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli».
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm XVIII,1: FF 167)
Beato l’uomo che offre un sostegno al suo prossimo per la sua fragilità, in quelle cose in cui vorrebbe essere sostenuto da lui, se si trovasse in un caso simile.
Preghiera
Signore Gesù, le madri di Terra Santa ci insegnano che le sofferenze e le lacrime hanno tutte la stessa dignità, che non bisogna mettere la sofferenza di alcuni in concorrenza con la sofferenza di altri.
Fa’ che il tanto dolore e le tante lacrime, sparse in questi anni sul suolo sul quale tu hai camminato, non alimentino più la catena dell’odio e della vendetta ma generino compassione ed empatia, facciano nascere in coloro che si sono combattuti il desiderio di accogliersi reciprocamente, di riconciliarsi e di vivere in pace.
Tu solo puoi realizzare questo sogno, tu che sei la nostra pace perché sulla croce hai demolito il muro dell’odio e dell’inimicizia, e ora vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

NONA STAZIONE:  Gesù cade per la terza volta.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal libro delle Lamentazioni (3,14.16.20)
Sono diventato lo scherno di tutti i popoli, la loro beffarda canzone tutto il giorno. Ha spezzato i miei denti con la ghiaia, mi ha steso nella polvere. Ben se ne ricorda la mia anima e si accascia dentro di me.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm XXIV,1-2: FF 174)
Beato il servo che tanto è disposto ad amare il suo fratello quando è infermo, e perciò non può ricambiargli il servizio, quanto l’ama quando è sano, e può ricambiarglielo.
Preghiera
Signore Gesù, tu sai che chi cade, spesso, cade perché vive in un contesto di oppressione; e come c’è chi cade, così c’è chi schiaccia e fa cadere.
Tu puoi raggiungere e convertire il cuore di tutti coloro che, avendo responsabilità pubbliche, promuovono politiche che calpestano le persone.
Disarma i cuori di coloro che pensano, parlano e agiscono con cinismo e disprezzo per la dignità altrui.
E dona a coloro che hanno già maturato un cuore compassionevole la capacità di continuare a lottare per risollevare chi ha subito un’ingiustizia, Tu che sei l’unica nostra giustizia e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

DECIMA STAZIONE:  Gesù viene spogliato delle vesti.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,23-24)
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato – e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: “Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte”.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (2Lfed,4-5: FF 181-182)
L’altissimo Padre celeste, per mezzo del santo suo angelo Gabriele, annunciò questo Verbo del Padre, così degno, così santo e glorioso, nel grembo della santa e gloriosa Vergine Maria, e dal grembo di lei ricevette la vera carne della nostra umanità e fragilità. Lui, che era ricco sopra ogni altra cosa, volle scegliere in questo mondo, insieme alla beatissima Vergine, sua madre, la povertà.
Preghiera
Signore Gesù, quale orrore nel vedere i bambini morire di freddo in mezzo alle macerie di città distrutte dai bombardamenti. Quale orrore nel vedere ostaggi e prigionieri spogliati della loro umana dignità e della stessa vita, per il gusto di annientare un nemico che dovrebbe essere riconosciuto e accolto come un fratello. Quale orrore nel sentire i progetti dei potenti di spogliare interi popoli della loro terra per spartirsi le risorse del sottosuolo, della terra e del mare e arricchirsi depredando. Tu che ascolti il grido dei poveri senza
distinzione di lingua, etnia o religione e sei stato tu stesso spogliato di tutto, abbi misericordia e fa’ giustizia, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

 UNDICESIMA STAZIONE:  Gesù viene crocifisso. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-19)
Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Rnb XXII,1-2: FF 56)
Riflettiamo attentamente che il Signore dice: «Amate i vostri nemici e fate del bene a quelli che vi odiano», poiché il Signore nostro Gesù Cristo, del quale dobbiamo seguire le orme, chiamò amico il suo traditore e si offrì spontaneamente ai suoi crocifissori.
Preghiera
Signore Gesù, la croce è la più crudele delle invenzioni umane, fatta per prolungare l’agonia e l’orrore della morte. Tu l’hai trasformata invece nel segno dell’amore più grande: quello che dona la vita. Dalla croce hai fatto discendere un perdono così grande che raggiunge perfino gli incoscienti.
Sulla croce hai aperto le porte del Paradiso a un criminale che solo nell’ultima ora della vita ti ha potuto incontrare e consegnarsi a te. Tu che sai cosa vuol dire rimanere per lunghe ore appeso ad una croce, porta
consolazione a tutti coloro che subiscono qualsiasi forma di tortura.
E trasforma il cuore dei carnefici perché possano comprendere che la giustizia deve redimere, non annientare.
Tu che innalzato sulla croce hai preso su di te tutto il nostro male e ogni nostra malvagità e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

DODICESIMA STAZIONE:  Gesù muore sulla Croce.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (15,33-34.37-39)
Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!».

Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm V,2-3: FF 154)
Tutte le creature, che sono sotto il cielo, per parte loro servono, conoscono e obbediscono al loro Creatore meglio di te. E neppure i demoni lo crocifissero, ma tu insieme con loro lo hai crocifisso, e ancora lo crocifiggi quando ti diletti nei vizi e nei peccati.
Preghiera
Signore Gesù, quanta gente anche oggi muore sola: di morte naturale, di morte improvvisa e incidentale, di morte procurata; gridando come te, perché si sente abbandonata anche da Dio. Signore Gesù, rimani accanto a tutti quelli che si trovano in situazioni disperate e si sentono disperatamente abbandonati. Signore Gesù, aiuta anche ognuno di noi a stare accanto a chi vive in solitudine l’ora della morte, perché riesca a consegnarsi nelle tue mani con fiducia.
Soprattutto, fa’ o Signore, che venga il giorno in cui nessuno più sarà condannato a morire da una presunta umana giustizia che voglia sostituirsi a Dio nel dare o prendere la vita. Tu che sei la nostra vita e risurrezione, e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

TREDICESIMA STAZIONE:  Gesù viene deposto dalla Croce.

 Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,38)
Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (Amm XIX,1-2: FF 169)
Beato il servo il quale non si ritiene migliore, quando viene magnificato ed esaltato dagli uomini, di quando è ritenuto vile, semplice e spregevole, poiché quanto l’uomo vale davanti a Dio, tanto vale e non di più.
Preghiera
Signore Gesù, mentre la tua anima discendeva agli inferi alla ricerca dell’umanità delle origini per liberarla dalla morte, il tuo corpo mortale riceveva le ultime attenzioni – frettolose per via della legge ma piene di amore – di Maria tua madre, di Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, del discepolo amato e della Maddalena.
A tutti coloro che hanno perso i propri cari dona la possibilità di un ultimo saluto e di un ultimo gesto d’amore attraverso la sepoltura.
Fa’ che vengano restituiti alle loro famiglie i corpi delle vittime di tutte le guerre: perché sia rispettata la dignità di ogni persona umana, anche quella del criminale; perché siano rispettati i sentimenti di ogni familiare che ha bisogno di un luogo in cui l’amore possa coltivare la memoria dei propri cari.
Tu che un giorno farai risorgere ogni carne mortale e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

QUATTORDICESIMA STAZIONE:  Gesù viene deposto nel sepolcro. 

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo:

perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (27,59-61)
Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l’altra Maria.
Meditazione
Dagli “Scritti” di san Francesco (2Lfed,61-62: FF 202)
A colui che tanto patì per noi, che tanti beni ha elargito e ci elargirà in futuro, a Dio, ogni creatura che è nei cieli, sulla terra, nel mare e negli abissi, renda lode, gloria, onore e benedizione, poiché egli è la nostra virtù e la nostra fortezza, lui che solo è buono, solo altissimo, solo onnipotente, ammirabile, glorioso e solo è santo, degno di lode e benedetto per gli infiniti secoli dei secoli. Amen
Preghiera
Signore Gesù, nella tua infinita misericordia, abbi pietà di coloro che sono morti, purificali nel passaggio da questa vita col fuoco del tuo amore, accoglili nel Regno del Padre dove non è più morte, né pianto, né pena alcuna, e guidali alle sorgenti della Vita. Abbi pietà anche dei vivi, soprattutto di coloro che non hanno ancora compreso che il senso della vita non si esaurisce in questa vita. Abbi pietà di chi sta sprecando la propria vita e anche di chi sta minacciando la vita altrui, fino ad uccidere. Fa’ che sorga per l’intera umanità
l’oggi della risurrezione, un oggi eterno, quello che tu hai aperto il terzo giorno quando la pietra del tuo sepolcro santo e venerabile è stata rovesciata da un angelo. Tu che ci vuoi tutti accanto a te in paradiso e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor.

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VIA CRUCIS A CURA DEI FRATI FRANCESCANI DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA CON LE MEDITAZIONI DI FRA FRANCESCO PATTON

(Fonte meditazioni e preghiere: https://www.diocesi.brescia.it/quaresima-2026/)