✦La Chiesa celebra oggi la memoria liturgica dei Santi Giacinta e Francesco Marto, pastorelli di Fatima, ai quali apparve la Madonna il 13 maggio 1917, mentre pascolavano il gregge insieme alla cugina Lucia dos Santos, presso la Cova da Iria
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo.
Ti domando perdono per quelli che
non credono, non adorano,
non sperano e non Ti amano.
✦
PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Pilato, visto che non otteneva nulla… rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27,24-26). Gesù è disprezzato, rifiutato, condannato a morte perché ritenuto bugiardo, imbroglione. Gesù tace.
I bambini nei primi mesi delle apparizioni sono disprezzati, insultati, derisi, imprigionati.
Ironicamente viene chiesto: “Oh Lucia quella tal donna venne a passeggiare sugli alberi?”. Offrono in silenzio.
Guardiamo a Gesù, ai bambini, quando siamo insultati, derisi, disprezzati, non creduti.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
SECONDA STAZIONE Gesù è caricato della croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Essi allora presero Gesù ed Egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio (Gv 19,17). Gesù accetta la Croce, si offre al Padre per tutti noi, per la nostra salvezza.
Lucia, Francesco, Giacinta accettano le croci della vita quotidiana; il caldo, la sete. Desiderano la croce: si impongono delle penitenze: la ruvida corda sulla nuda pelle come cilicio. Accettano con amore la croce della malattia.
Le difficoltà, i dolori del nostro vivere quotidiano come le accettiamo? Accettazione e offerta per essere discepoli del Signore.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
TERZA STAZIONE . Gesù cade la prima volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Per le sue piaghe siamo stati guariti (Is 53,5). Sono curvo e accasciato…la forza mi abbandona (Sal 37,3).
In questa caduta di Gesù è sempre stata vista la realtà del peccato. Gesù si rialza subito.
A Francesco, Lucia chiede: “Cosa fai qui da tanto tempo?”. “Sto pensando a Dio – risponde Francesco – che è tanto triste a causa di tanti peccati. Se io fossi capace di dargli tanta gioia!”.
I pastorelli offrono con crescente intensità sacrifici di ogni genere per i peccatori, per espiare i loro peccati, perché si rialzino, si emendino.
La nostra vita quotidiana è spesso percorsa da incomprensioni, difficoltà e sofferenze. Accogliere tutte le sofferenze non con ribellione o rifiuto, ma come preziosi momenti utili al nostro e altrui bene spirituale.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
QUARTA STAZIONE Gesù incontra sua madre
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Il profeta Simeone disse a Maria: “Anche a te una spada trafiggerà l’anima” (Lc 2,35).
La mamma quando un figlio è ammalato, desidera liberare il figlio, si metterebbe volentieri al posto del figlio, perché non vuole che il figlio soffra. Maria lungo la via dolorosa incontra suo figlio, lo guarda con intensa partecipazione e sofferenza e con dolcezza invita Gesù ad andare avanti, al Calvario per tutti noi.
Il 13 giugno la Madonna dice a Lucia che porterà presto in cielo Francesco e Giacinta. Lucia chiede: “Io resterò sola”. “No figlia, – risponde la Madonna – il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio”.
Quanta solitudine oggi. Le sofferenze aumentano giorno per giorno, spesso la sfiducia ci prende. Come a Lucia, la Madonna invita anche noi a rifugiarci nel suo Cuore Immacolato per trovare conforto e incoraggiamento ogni giorno.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
QUINTA STAZIONE . Gesù è aiutato da Simone di Cirene
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene, a portare la croce (Mc 15,21).
Gesù poteva morire lungo la strada per evitare ciò i soldati impongono al cireneo di portare la croce con Gesù. Partecipe, solidale incosciente della croce che salva tutti.La solidarietà, il volontariato, la gratuità, espressioni attuali del nostro vivere.
La Madonna disse ai bambini: “Molte anime vanno all’inferno perché non c’è chi prega e si sacrifica per loro”. I bambini si assumono la responsabilità dei tanti peccati commessi da uomini e donne, li espiano con le loro sofferenze quotidiane. Giacinta gravemente malata, dice a Gesù: “Ora puoi convertire molti peccatori, perché soffro molto”.
È importante operare per il bene umano del prossimo bisognoso, ma è assai più importante aiutare il prossimo nella via verso il Cielo.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
SESTA STAZIONE Veronica asciuga il volto di Gesù
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”. Il tuo volto Signore io cerco. Non nascondermi il tuo volto (Sal 26,8). Veronica è una testimone coraggiosa, animata da un intenso sentimento di compassione. Non si ferma di fronte ai soldati che la insultano, la deridono; va diretta al volto di Gesù orribilmente deturpato, asciuga lacrime e sangue. Bestemmie, abbandono, rifiuto: quanto è disprezzato il volto di Cristo oggi!
I tre bambini sono fragili, ma animati da coraggio, non si vergognano di annunciare i messaggi della Madonna. Nel loro cuore c’è un intenso desiderio di far conoscere i messaggi della “Signora”, e invitano tutti ad accogliere i desideri della Madre celeste.
Noi oggi diamo una coraggiosa testimonianza della nostra fede? Occorre impegno per superare ogni paura e soprattutto il rispetto umano: “Sarete miei testimoni”.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
SETTIMA STAZIONE Gesù cade la seconda volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì bocca (Is 53,7). La pietà cristiana contempla più cadute lungo la Via del Calvario, per mettere in evidenza la durezza del cammino, le sofferenze, la fragilità umana di Gesù, la grave realtà del peccato.
I bambini avvertono la loro fragilità, a volte sono stanchi, si trovano sempre di fronte a un compito superiore alle loro possibilità. Offrono se stessi ogni giorno al Signore per Maria, certi che è l’aiuto di Gesù che dà loro la possibilità di compiere il desiderio della Madonna. Francesco e Giacinta nella loro lunga malattia rimangono sempre sereni, diventano forza di Dio perché tutto offrono per consolare Gesù e per la conversione dei peccatori.
Tanta scontentezza è presente nel cuore di molte persone; sono insoddisfatti della loro vita, delle situazioni in cui si trovano, dei loro limiti. Accettare i limiti, le scontentezze, trasformando tutto in offerta di amore a Gesù.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
OTTAVA STAZIONE Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Gesù voltandosi verso le donne disse: “Donne di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli” (Lc 23, 27). Abbiamo smarrito il senso del peccato. Non si piange più per i peccati commessi. Guardiamo a Gesù sofferente per comprendere la realtà del peccato nel pentimento e nel proposito di evitarlo.
Francesco spesso è solo, si raccoglie, prega; desidera consolare Dio perché troppo offeso. I tre bambini recitano spesse volte al giorno le preghiere insegnate dall’Angelo per riparare i peccati e consolare il cuore di Gesù e il cuore di Maria.
Chiedere allo Spirito Santo la Grazia di comprendere come i bambini la realtà grave del peccato presente in noi e nel mondo per poter continuare la loro missione di consolatori di Dio.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
NONA STAZIONE Gesù cade per la terza volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Essi godono della mia caduta, si radunano contro di me per colpirmi all’improvviso. Mi dilaniano senza
posa, mi mettono alla prova, scherno su scherno (Sal 34,15-16). Gesù è steso a terra, sfinito, le forze lo abbandonano. Sembra sconfitto totalmente. Gesù è consapevole che il Calvario è la sua meta, raccoglie le forze residue e con fiducia e coraggio riprende il cammino. Gesù è fedele.
I bambini sono fedeli agli impegni presi con la Madonna. A Francesco, negli ultimi giorni di vita, Lucia chiede: “soffri?” Francesco risponde: “Si, soffro. Ma soffro tutto per amore di Gesù. Vorrei soffrire di più, ma non posso”. I bambini non si arrendono mai. Impegnano tutte le loro energie, anche le residue, per essere fedeli a Gesù e a Maria. Essere fedeli!
Quante volte siamo sfiduciati e veniamo meno ai nostri impegni. Avere fiducia, credere che possiamo sempre fare qualche cosa di più nella nostra giornata, consapevoli che possiamo sempre migliorare noi stessi.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
DECIMA STAZIONE Gesù è spogliato delle vesti
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Gesù è nudo: anche la tunica gli è stata tolta. Quante piaghe si riaprono mentre strappano la veste: sangue e dolori indicibili. “Il figlio dell’uomo – disse –non ha una pietra dove posare il capo”. Gesù è povero. Maria è povera.
A Fatima la Madonna appare a tre fanciulli poveri, pastorelli. Sono liberi nel cuore, pronti e disponibili ad accogliere tutta la ricchezza del messaggio per vivere solo di Dio. Noi veniamo soggiogati dalla attrazione del possesso di realtà materiali. L’egoismo cresce perché abbiamo un cuore malato. Se corriamo alla ricerca sfrenata del possesso, Dio non è con noi. A Giacinta, in ospedale a Lisbona, la Madonna le appare con un volto molto triste e le rivela il motivo: “I peccati che portano il maggior numero di anime alla perdizione, sono i peccati della carne, la lussuria. Peccati che devono essere evitati.” Giovanni Paolo II disse a Fatima che la Madonna leggeva con perspicacia i segni dei tempi.
Arricchirci di Dio, dei valori soprannaturali. Questo il nostro impegno.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
UNDICESIMA STAZIONE Gesù è crocifisso
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Sul luogo detto Cranio crocifissero Gesù e i due ladroni, uno a destra e uno a sinistra (Lc 23,33).
Gesù inchiodato sulla croce; è appeso alla croce e trasforma la croce in un altare, in un’offerta profumata di amore per noi tutti. Là è la volontà del Padre. “Non la mia ma la Tua volontà sia fatta”.
Giacinta è a letto gravemente malata. Polmonite, pleurite purulenta, tubercolosi, una piaga
nel petto dalla quale fuoriesce pus. Era tutto un dolore. A Lucia, un mattino disse: “Stanotte provavo
molti dolori e volli offrire a Gesù il sacrificio di non girarmi nel letto; per questo non potei dormire.”
Francesco, Giacinta, uno dopo l’altro rimangono inchiodati al letto trasformato in altare, amano Gesù, le dolorose sofferenze sono incenso che sale profumato al Cielo.
Rimanere inchiodati alla croce del nostro dovere quotidiano, senza fughe in avanti, senza cercare evasioni illusorie. Così realizziamo noi stessi.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
DODICESIMA STAZIONE Gesù muore in croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Gesù per tre ore agonizza. Gli Apostoli, tranne Giovanni, sono fuggiti. Sotto la croce c’è Maria, la madre, c’è Giovanni. Gesù non si lascia travolgere dallo spasimo del dolore, ma guarda al Padre e chiede perdono per tutti noi. Abbassa lo sguardo verso la Madre, e dice: “Donna ecco tuo figlio”. In quel momento Maria diventa la madre dei peccatori, di tutti noi. Gesù ci ha donato tutto, anche la sua mamma. Maria a Fatima si mostra madre trepidante e preoccupata per la salvezza di noi suoi figli.
I tre bambini diventano i messaggeri della tenerezza del suo Cuore materno, propongono loro il progetto di salvezza. L’Angelo aveva loro detto: “I cuori di Gesù e Maria hanno su di voi disegni di misericordia”. Desideriamo accogliere il messaggio della mamma celeste; desideriamo impegnarci per cambiare vita, per metterci alla sequela del Figlio suo Gesù, preannunciare con la vita i doni di grazia da Lei implorati.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
TREDICESIMA STAZIONE Gesù è deposto dalla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
I giudei perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato, chiesero a Pilato che fossero portati via (Gv 19,25).
Maria in silenzio sotto la croce è l’addolorata. E’ conforto per il suo Figlio. Offre al Padre per tutti noi, la morte redentrice di Gesù. Le sue braccia materne si aprono, accolgono l’amato figlio, accolgono tutti noi.
Maria durante le apparizioni promette ai bambini: “Verrò a prendervi per portarvi in Paradiso”. Al momento della morte è in casa di Francesco, è all’ospedale di Lisbona. Francesco qualche istante prima di morire dice: “Guarda mamma, che bellissima luce là, vicino alla porta”. Giacinta dice a Lucia: “dopo molte sofferenze morirò sola, ma non devo aver paura, verrà Lei a prendermi per il Cielo”.
Chiediamo a Maria che sia presente nel momento definitivo della nostra vita terrena, che venga a prenderci per portarci in Paradiso. Invochiamola con fiducia.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
QUATTORDICESIMA STAZIONE: Gesù è portato nel sepolcro
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Nel luogo dove era stato crocifisso Gesù vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo scavato nella roccia. Là Giuseppe depose il corpo di Gesù (Lc 23, 54). Sepolti con Cristo per rinascere a una nuova vita. Nel sepolcro muore il nostro peccato. Il peccato e la morte sono sconfitti. Il sacramento della confessione è il sepolcro di Cristo. Morire al nostro peccato per risorgere con Lui.
Francesco qualche giorno prima di morire disse a Lucia: “Mi devo confessare, poi morirò. Voglio che tu se mi hai visto fare qualche peccato me lo dica, poi chiedi anche a Giacinta se mi avesse visto farne qualcuno”. Ancora a Lucia: “Domanda a Gesù che perdoni i miei peccati”.
Come Francesco anche noi dobbiamo accostarci alla Confessione con pentimento sincero e con l’intenso desiderio di essere perdonati da Gesù.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
✦
QUINDICESIMA STAZIONE Gesù risorge da morte
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
“Gesù il Crocifisso è Risorto!”.
Così gli Angeli dissero alle donne. Dalla domenica di Pasqua Gesù vive la vita immortale, Risorto sull’orizzonte del mondo, unica vera speranza dell’umanità.
La Madonna dopo le apparizioni guida i tre bambini, gradualmente e misteriosamente in un cammino di trasformazione per opera dello Spirito Santo.
Siamo tutti chiamati alla scuola di Maria. Chiamati alla Risurrezione quotidiana vincendo tutte le tentazioni, le cattive inclinazioni, in un continuo sì al disegno che Dio ha tracciato per ciascuno di noi.
Risorti con Cristo: pensiamo alle cose del Cielo.
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
(Fonte meditazioni: https://www.vitanostra-nuovaciteaux.it/)