SANTISSIMO NOME DI GESÙ E PIA PRATICA “PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE”
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SANTISSIMO NOME DI GESÙ
Gesù, che vuol dire Salvatore, è il nome dato al Verbo Incarnato non dagli uomini, ma da Dio stesso. Apparve infatti l’Angelo del Signore a S. Giuseppe e gli disse: « Giuseppe, figlio di David, non temere di prender teco Maria come tua consorte, perché ciò che è nato in lei è dallo Spirito Santo. Darà alla luce un figliuolo, cui porrai nome Gesù, perché sarà Lui che libererà il suo popolo dai peccati ». Nacque il Bambino e otto giorni dopo fu circonciso, e fu chiamato Gesù, cioè Salvatore, come era stato nominato dall’Angelo.
“…perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.” ( Filippesi 2, 10-12)
Quel bambino che i profeti da tanti anni preannunziarono, quel bambino di cui parlano le Scritture, quello che l’umanità da tanto tempo aspettava come un liberatore, oggi lo conosciamo: si chiama Gesù, Salvatore. Egli è Colui che ha chiuso le porte dell’inferno ed ha aperto quelle del Paradiso; Colui che dà gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
PREGHIERA AL SANTISSIMO NOME DI GESU’
O Nome glorioso, Nome donato, Nome amorevole e santo!
Grazie a te le colpe sono cancellate, i nemici fuggono sconfitti, i malati sono guariti, i sofferenti e i tentati sono rafforzati, e tutti gioiscono.
Tu sei il Signore dei credenti, Tu il Maestro dei predicatori, Tu la forza di coloro che lavorano, Tu il sostegno dei deboli.
Con il fuoco del Tuo ardore e del Tuo zelo si infiammano gli spiriti, si accrescono i desideri, si ottengono i favori, si estasiano le anime contemplative; da Te sono glorificati tutti i beati del cielo.
Concedi, dolcissimo Gesù, che anche noi possiamo regnare con esso mediante la potenza del tuo santissimo Nome.
Amén.
San Bernardino da Siena
(Fonte immagine: messaggi-cristiani.it/)
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PIA PRATICA “PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE”

Accogliamo l’invito della Santissima Madre!
Suor Lucia, nel suo libro “Memorie”, racconta che il 10 dicembre 1925 ha una apparizione: ” Mi apparve la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, la Madonna gli teneva la mano sulla spalla e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse:
” Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti Vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle“.
e subito la Vergine santissima aggiunse:
“Guarda, figlia mia, il Mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento Mi conficcano, e dì che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un rosario, e Mi faranno 15 minuti compagnia meditando sui 15 misteri del rosario, coll’intenzione di darMi sollievo, Io prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime“.
PRIMO MESE
Vedi Santo Rosario – Cenacolo familiare
Meditazione sui misteri della Gioia
( di Don Marco Zengarini, già Assistente spirituale Associazione)
1° Mistero: L’annuncio dell’Angelo a Maria
Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù».
Il sì di Maria all’annuncio dell’angelo Gabriele ha cambiato la storia, e cambia la nostra storia. Attraverso il sì di Maria, Dio si fa carne in Gesù Cristo per la nostra salvezza. Dio entra nella storia dell’umanità, Dio entra nella nostra storia. Siamo chiamati a dire il nostro sì al Signore ogni giorno negli ambienti, nelle circostanze e nelle relazioni che viviamo. Accogliere la presenza di Gesù nella nostra vita, per essere testimoni della gioia dei figli di Dio.
2° Mistero: La visita di Maria a Elisabetta
Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Maria si mette in cammino per andare da Elisabetta, con Gesù nel suo grembo. Maria porta Gesù a sua cugina. Anche noi siamo chiamati a portare Gesù nella vita delle persone che ci sono vicine. Attraverso il nostro servizio, le nostre parole e le nostre cure, possa il nostro prossimo scoprire la presenza e l’amore di Gesù.
3° Ministero: La nascita di Gesù a Betlemme
Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
La nostra fede si fonda non su una idea, su una filosofia, o su un insieme di regole morali, ma su un fatto: Dio si è fatto carne in Gesù Cristo. Non diamo mai per scontato il mistero dell’incarnazione di Dio, ma anzi ravviviamo ogni giorno lo stupore e la gioia per un Dio che ci ama così tanto da farsi uomo. Noi non crediamo in un Dio astratto o che vive sulle nubi, ma crediamo in un Dio che in Gesù Cristo ha assunto su di sé tutta la nostra umanità, tranne il peccato, per donarci la pienezza della comunione d’amore con Lui.
4° Mistero: La presentazione di Gesù al Tempio
Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)
Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.
Prendiamo anche noi sulle nostre braccia, come Simeone, Gesù bambino. Nelle nostre giornate faticose, quando siamo stanchi, quando non accettiamo la nostra vita, quando siamo scoraggiati, quando tutto sembra negativo, quando il buio sembra prevalere, prendiamo in braccio Gesù e guardiamolo negli occhi per riscoprire la notizia più importante di tutta la nostra vita: siamo amati da Dio, così come siamo e lì dove siamo. Ed è questo amore che ci consente di vivere la nostra vita da figli di Dio, nell’amore vero verso se stessi e gli altri.
5° Mistero: Il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».
Quanti impegni abbiamo durante la nostra giornata? Molte occupazioni buone e utili, altre forse invece sono solo delle perdite di tempo che non ci fanno bene. Siamo chiamati a tenere sempre sveglia la percezione della presenza di Dio nella nostra quotidianità. Non dimenticando mai la preghiera durante le nostre giornate, e allo stesso tempo vivendo tutte le nostre occupazioni alla presenza di Dio, mettendo nelle sue mani tutto quello che facciamo.