Per una maggiore comprensione del messaggio che “Nostra Signora del Rosario” ci ha dato a Fatima, affidandolo ai tre Pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta, ogni sabato, escluso il primo sabato del mese, leggiamo e riflettiamo su alcuni stralci dell’opera “ Gli Appelli del messaggio di Fatima” scritto da Suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato ( nome assunto da religiosa da Lucia dos Santos, pastorella di Fatima).
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Quarta parte – IL ROSARIO (parte 17° di 19)
Contemplazione dei misteri gloriosi: 13º Mistero: La discesa dello Spirito Santo
Nella tredicesima decina del rosario ricordiamo la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli.
Il libro degli Atti degli Apostoli ci narra come avvennero i fatti. Dopo l’ascensione del Signore in Cielo, i discepoli e gli Apostoli scesero dal monte degli Ulivi e vennero a Gerusalemme. «Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone di Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù. (…) Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, ed essi furono pieni dello Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito Santo dava loro il potere d’esprimersi » (At1,13-14; 2,1-4).
Durante l’Ultima Cena, Gesù Cristo parlò più volte dello Spirito Santo che avrebbe inviato insieme al Padre, quando vi fosse arrivato, affinché insegnasse loro tutta la verità, la cui ampiezza essi non erano ancora pronti ad afferrare. Diceva: « È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato ve lo manderò. (…) Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà » (Gv 16,7-15).
Come vediamo dall’uso della parola « Mio », esiste una totale comunione e scambio tra il Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Consolatore. Gesù disse anche: « Sono uscito dal Padre e sono venuto al mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre » (Gv 16,28). In un’altra occasione affermò: « Non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato » (Gv 8,42), senza comunque mai separarsi perché come ha detto Gesù: «lo e il Padre siamo una sola cosa » (Gv 10,30).
Si era spogliato della gloria che aveva presso il Padre come Suo Figlio Unigenito ed era venuto al mondo facendosi uomo per opera dello Spirito Santo, come aveva spiegato l’angelo alla Vergine Madre: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35). Nelle azioni o iniziative di una delle persone della Santissima Trinità ci sono sempre le altre due.
È stato in nome di tutti e tre che Gesù ha inviato gli apostoli: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo » (Mt 28,19).
Nella nostra fede proclamiamo Dio trino nelle Persone: « Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio; e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti » (Credo di Nicea-Costantinopoli).
Ave Maria!